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Vitae dell'Autore
...ed ora vi racconto qualcosa di me...
Curriculum
Vitae di Daniele Lanzarone
Un
freddo e formale C.V. può bastare a sintetizzare l'essenza di una
persona? Da esso si evince se io abbia solo studiato o lavorato, dove
vivo o cosa ho fatto nella mia vita, ma tutto il resto? La persona che
ha scritto chi è in realtà, quali sono le sue idee, le sue passioni? Per
questo ho deciso di accompagnare con qualche riga molto personale il
mio C.V., e dunque...
...si è certamente intuito come le "mie" materie non siano le classiche
nonostante io abbia frequentato il liceo; del resto ricordo ancora il
giorno in cui dovetti scegliere la mia scuola superiore, quella che mi
avrebbe traghettato alla maggiore età...avevo 13 anni ed avevo appena
iniziato ad andare a scuola da solo, avrei mai potuto scegliere ciò che
era meglio per me e per il mio futuro?
Con il passare degli anni ho poi capito quale era la mia strada, cosa mi
piaceva leggere o studiare, quali erano gli argomenti su cui sentivo il
bisogno di informarmi ed accrescere le mie conoscenze, sempre di più. La
natura. L'ambiente. La Terra che avevo sotto i piedi. Il cielo che avevo
sopra la testa.
Pur essendo nativo di Roma, devo ai miei genitori di avere nel sangue e
nel cuore la montagna, con le sue valli, le vette, i suoi ghiacciai e la
soffice neve sulla quale ogni volta che cammino o scio posso rendermi
conto di quanto questo patrimonio vada protetto ad ogni costo. Da qui la
mia scelata di studiare "la Terra". A 19 anni avevo letto decine di
libri e riviste sulla montagna e volevo assolutamente capire quale fosse
l'immane forza che le avesse create. La geologia rappresenta per me la
risposta che cercavo ad alcune delle mie domande, è una scienza pratica,
uno strumento al nostro servizio che ci permette di utilizzare ed allo
stesso tempo tutelare le risorse che il pianeta offre; spesso purtroppo
ho potuto constatare che la sensibilità verso questo tipo di
problematiche, in particolare relative alle fonti energetiche ed alle
suddette risorse, in primo luogo le idriche, viene a mancare. Per questo
quella della geologia applicata ed ambientale è la strada che vorrei
percorrere, poichè è a mio parere il mezzo più efficace ed in grado di
sintetizzare lo sfruttamento e la tutela ambientale secondo le linee
guida dello sviluppo sostenibile, ed è inoltre strettamente collegata
all'evoluzione morfoclimatica del nostro territorio, altra mia area di
grandissimo interesse.
Climatologia e meteorologia dunque. Sempre la montagna mi ha fatto
scoprire questa mia passione. Del resto tempo atmosferico e montagna
sono due argomenti che vanno di pari passo, ed il primo insegnamento che
mi diede da piccolo una mia guida alpina fu quello di essere capace di
capire la montagna da come il vento sferza una cima o un crinale. Aveva
ragione. Così ormai da 15 anni osservo e studio il cielo, analizzo ed
interpreto i modelli di previsione, rilevo ed archivio i dati della mia
stazione creando statistiche, scrivo articoli e cronache di meteorologia
e climatologia, ho maturato una certa esperienza nel campo ed ho avuto
infine la fortuna (grazie Max!) di poter discutere una delle mie tesi di
laurea proprio sugli argomenti che più sento miei, la nivometeorologia e
climatologia applicata.
Amo il cielo, la poesia delle sue forme e dei suoi suoni, perchè
vergognarsi a dirlo. Adoro sciare, non ne posso fare a meno, quasi ho
imparato prima a sciare che a camminare. Nel 2004 un bruttissimo
incidente sugli sci mi ha completamente distrutto un ginocchio; via
legameti, tutti, via tendine rotuleo, ho rischiato di non poter più
sciare, ma la voglia e la forza di volontà mi hanno permesso di ottenere
un recupero lampo e così 70 giorni dopo il mio intervento già correvo
nuovamente sotto gli occhi increduli dei miei fisioterapisti. In
quell'occasione è venuta fuori tutta la mia testardaggine nel fare una
cosa quando mi metto in testa che così dev'essere.
Di certo questa volontà nel raggiungere i miei obiettivi è maturata
ulteriormente grazie allo sport che pratico nel quotidiano, vale a dire
l'atletica. Sono un maratoneta amatore di buon livello, e proprio questa
disciplina così dura ha formato non solo il mio corpo ma anche la mente,
abituandomi a sudare ed a faticare per ottenere dei risultati. Con
questa predisposizione mentale affronto lo scorrere quotidiano degli
eventi delle mia vita, come si dice, prendendoli di petto e di certo non
cambiando strada. Tutto secondo i principi dell'onestà e della sincerità
inculcatami dalla mia famiglia, due valori fondamentali da cui non posso
prescindere ma che purtroppo non quanto avrei voluto ho ritrovato nelle
persone che ho incrociato negli anni. A mio modo l'essere ambizioso può
sposarsi tranquillamente con questi valori, certo rende le cose più
difficili e faticose da ottenere, ma la soddisfazione che si prova alla
fine non è paragonabile a nulla, ed è questo ciò che conta oltre che il
modo migliore per distinguersi.
Sono cattolico, sarei un ipocrita se dicessi che sono un praticante
perfetto, ma sono molto legato alla religione ed alle mie esperienze di
Chiesa. Credo che uno degli scontri più importanti sia proprio quello
tra scienza e religione, fondamentale per l'uno e l'altro
"schieramento", perchè solo tramite il confronto si sollecità
l'intelletto e si punta ad andare oltre nel capire. Ignorare ciò che
abbiamo di fronte non sempre porta al meglio che si può raggiungere; la
storia del resto ci ha dimostrato come questo scontro concettuale sia in
atto da secoli, e penso e spero proseguirà per altrettanti.
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